Possenti, il favoliere del ‘900 Mi disse: raccontami cosa c’è fuori



Possenti, il favoliere del ‘900 Mi disse: raccontami cosa c’è...
Per capire il mondo a volte devi rovesciare le prospettive, proprio come faceva Antonio Possenti nel suo studio, là a Lucca in piazza Anfiteatro, quando prendeva la tela tra le mani, la girava e la dipingeva a testa in giù.

Era spersonalizzare la figura, per lui che aveva fatto della figura onirica — dopo la morte di un figlio — un’ossessione di dolore.

Era un modo per vedere la filigrana della realtà, per... Continua a leggere
Se non ti interessa l'articolo guarda tra le Notizie Correlate;
Condividi:
Purtroppo non ci sono altre notizie su questo argomento o su argomenti simili.